lunedì 24 febbraio 2014

2016, fine della democrazia: il privilegio sarà legge

Riporto qui un articolo inquietante (http://www.informarexresistere.fr/2014/02/21/2016-fine-della-democrazia-il-privilegio-sara-legge/):

Si chiama Ttip, Trattato Transatlantico, e se va in porto siamo rovinati. A decidere su tutto – lavoro, salute, cibo, energia, sicurezza – non saranno più gli Stati, ma direttamente le multinazionali. I loro super-consulenti, attraverso lobby onnipotenti come Business Europe e Trans-Atlantic Business Dialogue, in questi mesi stanno dettando le loro condizioni alle autorità di Bruxelles e di Washington, che nel giro di due anni contano di trasformarle in legge. A quel punto, la democrazia come la conosciamo sarà tecnicamente finita: nessuna autorità statale, infatti, oserà più opporsi ai diktat di questa o quella corporation, perché la semplice accusa di  aver causato “mancati profitti” esporrà lo Stato nazionale – governo, magistratura – al rischio di pagare sanzioni salatissime. Già oggi, vari Stati hanno dovuto versare 400 milioni di dollari alle multinazionali. La loro “colpa”? Aver vietato prodotti tossici e introdotto normative a tutela dell’acqua, del suolo e delle foreste. E le richieste di danni raggiungono già i 14 miliardi di dollari. La novità: quello che oggi è un incubo, domani sarà legge.
David RockefellerSe sarà approvato il Trattato Transatlatico, avverte Lori Wallach su “Le Monde Diplomatique”, niente fermerà più l’appetito privatizzatore dei “padroni dell’universo”, specie nei settori di maggior interesse strategico: brevetti medici e fonti fossili di energia. Un sogno, a quel punto, concepire politiche di lotta all’inquinamento e per la protezione del clima terrestre. Il Ttip «aggraverebbe ulteriormente il peso di questa estorsione legalizzata», che giù oggi ricatta molti Stati, dal Canada alla Germania. Il grande business lavora per eliminare le leggi statali per far posto a quella degli affari. Attualmente, negli Usa sono presenti 3.300 aziende europee con 24.000 filiali. Ognuna di esse, dice Wallach, «può ritenere di avere buone ragioni per chiedere, un giorno o l’altro, riparazione per un “pregiudizio commerciale”». Peggio ancora per gli europei: sono addirittura 14.400 le compagnie statunitensi dislocate nell’Unione Europea, con una rete di 50.800 filiali. «In totale, sono 75.000 le società che potrebbero gettarsi nella caccia ai tesori pubblici».
TtipL’aspetto più inquietante del “cantiere” del Trattato, un dispositivo destinato – se approvato – a sconvolgere la vita democratica di tutto l’Occidente – è la sua massima segretezza: la stampa è stata espressamente invitata a starsene alla larga. Si tratta di un ordinamento decisamente eversivo: il grande business si prepara ad emanare i propri diktat non più di nascosto, attraverso le lobby e politici compiacenti del Congresso e della Commissione Europea, ma ormai alla luce del sole, trasformando addirittura in legge il privilegio di una minoranza, contro la stragrande maggioranza della popolazione. L’autonomia istituzionale dello Stato? Completamente aggirata, disabilitata, in ogni settore: dalla protezione dell’ambiente a quello sanitario, dalle pensioni alla finanza, dai contratti di lavoro alla gestione dei beni comuni primari,come l’acqua potabile. Si avvicina la “grande privatizzazione definitiva” del mondo occidentale.
Sicurezza degli alimenti, norme sulla tossicità, assicurazione sanitaria, prezzo dei medicinali. E ancora: libertà del web, protezione della privacy, cultura e diritti d’autore, risorse naturali, formazione professionale, strutture pubbliche, immigrazione. «Non c’è una sfera di interesse generale che non passerà sotto le forche caudine del libero scambio istituzionalizzato», scrive Lori Wallach. Rispetto al Trattato Transatlantico, le condizioni-capestro oggi imposte dal Wto sono considerate “soft”. A decidere su tutto saranno tribunali speciali, formati da avvocati d’affari che si baseranno sulle “leggi” della Banca Mondiale. Fine dellademocrazia: «L’azione politica degli eletti si limiterà a negoziare presso le aziende o i loro mandatari locali le briciole di sovranità che questi vorranno concedere loro». Neppure la fantasia di Orwell era arrivata a tanto. Eppure, è esattamente l’incubo che ci sta aspettando, se nessuno lo fermerà. Ed è inutile farsi illusioni: per ora, del “mostro” non parla nessuno. Non una parola, ovviamente, dalle comparse della politica, e neppure da giornali e televisioni. La grande minaccia si sta avvicinando indisturbata, all’insaputa di tutti.

NOTA: Il grosso dell'accordo TIP è venuto fuori solo grazie a wikileaks, se qualcuno avesse ancora dei dubbi dell'importanza di siti come quello.

martedì 28 gennaio 2014

La giustizia italiana è morta

Oggi leggo che l’ex-ministro Claudio Scajola è stato giudicato non colpevole per corruzione. Meravigliato, ma confidente nella giustizia italiana ho cercato di capire cosa fosse successo.
Questo è quello che ho capito:
  • il Sig. Scajola ha comprato nel 2004 una casa in nero. Perchè nell'atto notarile dichiara meno della metà del valore dell'immobile. Paga verso i vecchi proprietari 1,7 milioni di euro, ma ne dichiara al fisco solo 0,6 milioni. E già qui il cittadino italiano dovrebbe arrabbiarsi, perchè si tratta di evasione fiscale, credo.
  • In realtà il Sig. Scajola tira fuori di tasca sua solo 0.85 milioni di euro, la parte rimanente gliela paga il Sig. Anemone, secondo l'accusa come tangente. (quasi un milione di euro)

Il Sig. Anemone ha società che vincono gare di appalto statali per 300 milioni di euro, quindi regalare 1 milione come tangente di ringraziamento non sembra strano all'accusa. Il problema è che l'accusa non riesce a dimostrare il nesso fra Scajola e le gare di appalto. Una cifra così alta non è certo un regalo, come un orologio o un panettone. Stiamo parlando di una cifra che è più di quello che guadagna un operaio in tutta la sua vita. Perchè regalare un milione di euro?
Nel dubbio l'accusa ipotizza un finanziamento illecito.
Grazie alla prescrizione se passano 10 anni dal reato, non si può essere puniti; quindi oggi per il Sig. Anemone, accusato di corruzione, il processo decade.
Il Sig. Scajola dimostra che quella casa è per uso personale, non per il partito, quindi non può essere vista come finanziamento illecito. Il Sig. Anemone gli ha fatto solo un misterioso regalo.
Il giudice Eleonora Santolini dà ragione a Scajola sancendo definitivamente la morte della giustizia in Italia, sbaglio?

giovedì 16 gennaio 2014

Il movimento 5 stelle è impazzito

Il partito movimento 5 stelle è impazzito. Nonostante fosse cominciato come un movimento popolare dal basso, costituito solo da cittadini onesti e volenterosi, ha cominciato a franare immediatamente sotto i duri colpi del suo ideatore: Beppe Grillo.
L'idea di Grillo era e rimane geniale: utilizzare le tecnologia per azzerare le distanze fra i partiti e i propri elettori.
Tutto ha inizialmente funzionato bene, anzi troppo bene. Il movimento 5 stelle è diventato il primo partito d'Italia, ogni giovane italiano si è ritrovato negli ideali di questo movimento. Sfortunatamente Beppe Grillo, invece di lasciare evolvere la sua creatura da sola, ha voluto comandarla.
Il Sig. Grillo, a mio modesto parere, doveva limitarsi a criticare le scelte che riteneva sbagliate del movimento; invece ha mantenuto il pugno duro, ha mantenuto il comando, ha minacciato di espellere dal movimento chi non la pensava come lui.
E ora ha segnato la fine del suo movimento, questo suo partito comincia a promuovere proposte di legge che non c'entrano nulla col programma elettorale: clandestinità, liberalizzazione delle droghe...
Sembra di sentire i proclami dei vecchi partiti quando non sanno che dire agli elettori.
Riporto un post di Lucio P. Jesi, un elettore del movimento 5 stelle ormai sfiduciato:

REFERENDUM SUL REATO DI CLANDESTINITÀ, LEGGE SULLA CANNABIS: il M5S è ormai affetto da parlamentarite acuta.
Vi ricordate ancora perché vi abbiamo eletti nostri portavoce? Li ricordate i 20 PUNTI DEL PROGRAMMA?
Il M5S deve solo cercare di applicare questi e NON DEVE PRESENTARE NESSUN ALTRO DISEGNO DI LEGGE ED ASTENERSI SU QUALSIASI VOTAZIONE non attinente alle tematiche presenti sul programma.
VERGOGNATEVI! LA GENTE È SENZA LAVORO, SENZA CASA, IN MEZZO ALLA STRADA, DORME IN AUTO, SI SUICIDA, IMPAZZISCE DAL DOLORE e voi perdete tempo in questi specchietti per le allodole tipiche del parassitismo parolaio e nullafacente della casta!
Vi abbiamo eletti per fare subito il REDDITO DI CITTADINANZA: occupatevi solo di questo e lasciate stare tutto il resto!
Vi abbiamo eletti per ANNIENTARE LA CASTA, ELIMINARE QUALSIASI FINANZAIMENTO PUBBLICO AI PARTITI E MANDARE IN GALERA UNA INTERA CLASSE POLITICA CORROTTA: occupatevi solo di questo e lasciate stare tutto il resto!
Dovete bloccare in ogni modo tutte le spese che servono per foraggiare una pletora di politici, amministratori e la criminalità organizzata: bloccare gli F35, la TAV, ELIMINARE LE PROVINCE, ABOLIRE EQUITALIA, FARE UNA LEGGE ANTICORRUZIONE e SUL CONFLITTO DI INTERESSI, LASCIARE UNA SOLA RETE TELEVISIVA, RIPRISTINARE I FONDI TAGLIATI ALLA SANITÀ E ALLA SCUOLA: occupatevi solo di questo e lasciate stare tutto il resto!
O vi rimettete in carreggiata oppure vedrete alle elezioni europee che batosta che prenderemo!
Lucio P., Jesi
Per chi ha memoria corta, ecco i punti del programma elettorale del movimento 5 stelle:
  1. Reddito di cittadinanza
  2. Misure immediate per il rilancio della piccola e media impresa
  3. Legge anticorruzione
  4. Informatizzazione e semplificazione dello Stato
  5. Abolizione dei contributi pubblici ai partiti
  6. Istituzione di un “politometro” per verificare arricchimenti illeciti dei politici negli ultimi 20 anni
  7. Referendum propositivo e senza quorum
  8. Referendum sulla permanenza nell’euro
  9. Obbligo di discussione di ogni legge di iniziativa popolare in Parlamento con voto palese
  10. Una sola rete televisiva pubblica, senza pubblicità, indipendente dai partiti
  11. Elezione diretta dei parlamentari alla Camera e al Senato
  12. Massimo di due mandati elettivi
  13. Legge sul conflitto di interessi
  14. Ripristino dei fondi tagliati alla Sanità e alla Scuola pubblica
  15. Abolizione dei finanziamenti diretti e indiretti ai giornali
  16. Accesso gratuito alla Rete per cittadinanza
  17. Abolizione dell’IMU sulla prima casa
  18. Non pignorabilità della prima casa
  19. Eliminazione delle province
  20. Abolizione di Equitalia

lunedì 28 ottobre 2013

Marmellata radioattiva

A seguito di controlli a campione in Giappone è uscito fuori che la marmellata di mirtilli prodotta dall'italiana Rigoni di Asiago è sopra al limite consentito di radiazioni!

Per la precisione:
  • 164Bq/kg di cesio-137 nel test commissionato dal Shukan Asahi
  • 140Bq/kg di cesio-137 nel test delle autorità sanitarie comunali (Tokyo)
La società produttrice ha emesso il seguente comunicato stampa:

  1. I mirtilli neri biologici da noi utilizzati sono frutti selvatici di montagna
  2. La Rigoni di Asiago svolge costantemente una attività di controllo della qualità su tutta la materia prima utilizzata, compresi i mirtilli neri
  3. Tutti i nostri prodotti, compreso Fiordifrutta mirtilli neri, vengono costantemente sottoposti a una attività di vigilanza da parte delle Autorità sanitarie italiane e nel corso di questi controlli non si sono mai verificate non conformità nel prodotto messo in commercio
  4. Abbiamo effettuato ulteriori analisi su vari lotti di Fiordifrutta ai mirtilli neri e sono stati riscontrati valori ben al di sotto di 100 Bq/kg, ovvero valori di 5,8 e 7,9 Bq/kg
  5. A seguito dell'incidente di Fukushima il governo giapponese ha modificato i limiti ammessi per il contenuto di cesio negli alimenti in modo ancora più cautelativo: se ora in Giappone il limite per i prodotti come il nostro è di 100 Bq/kg contro il precedente 500 Bq/kg, nell'Unione Europea questo limite è ben superiore, ossia di 1250 Bq/kg, mentre negli Stati Uniti è di 1200.
La mi personalissima opinione è: ma perchè mai i mirtilli dovrebbero essere radioattivi? Ma da dove vengono? Se volete comprarvi marmellata di mirtilli, siete più informati!

mercoledì 19 dicembre 2012

Per chi ha la memoria corta

Questa immagine è per ricordare a chi ha la memoria corta, che certi politici (sia di destra che di sinistra) promettono cose irrealizzabili senza basi solide (o dando l'esempio in prima persona).


giovedì 29 novembre 2012

Tutte le 2053 bombe nucleari sganciate nel mondo

Sapete quante bombe nucleari sono state sganciate tra il 1945 e il 1998?
Qualunque numero diciate è poco: ben 2'053 !!! Duemilacinquantatré!!
Pensate un attimo a questo numero enorme e poi all'effetto sull'aria, l'acqua, i pesci, gli animali e sulla nostra salute. Quasi tutte le bombe erano "esperimenti" per vedere gli effetti. Guardate questo video  dove ogni secondo è un mese, e il colore dell'esplosione rappresenta la nazione che l'ha sganciata, mentre la grandezza rappresenta la potenza:
Se non controlliamo la politica, essa ci distruggerà.

lunedì 19 novembre 2012

I cellulare fanno male? SI

Ho appena letto il libro "toglietevelo dalla testa" di Riccardo Staglianò , è una indagine sulle industrie dei cellulari e su cosa nascondono per non perdere i loro enormi profitti.
Arrivando alla terza parte del libro, si parla degli esperimenti scientifici e della effettiva pericolosità dei cellulari, riassumo qui i punti principali:
  • gli effetti cancerogeni ci sono e si notano dopo 10 anni di utilizzo
  • le onde radio emesse dai cellulari sono energeticamente "deboli" e non agiscono direttamente sulle cellule causando tumori direttamente. Per questo motivo molti studi soffermandosi solo su questo aspetto dichiarano che i cellulari non fanno male
  • sfortunatamente le onde radio agiscono sul corpo umano indirettamente, causando alterazioni più subdole, che alla lunga (10 anni) portano a varie malattie tra cui i tumori.
Ecco alcuni esempi della pericolosità delle onde radio:
  • "effetto Frey": il nostro corpo filtra e blocca le sostanze dannose in modo che non arrivino al cervello. Le onde radio mandano in tilt questo sistema e al nostro cervello arrivano sostanze pericolose. (scoperto nel 1975)
  • Interazione con le cellule neurali: i sordi possono sentire i radar, poichè le onde radio attivano le cellule che trasmettono il suono al cervello.
  • Infarto e aritmia: è dimostrato che sempre con onde radio "innocue" (basso livello energetico) di opportuna frequenza si possono ammazzare le rane provocando loro un infarto.
  • Interazione e danneggiamento del DNA: Henry Lai e Narendra P. Singh nel 1993 dimostrano che c'è qualche altro effetto sul DNA; i nuclei delle cellule sottoposte ad onde radio che non dovrebbero recare danni alle cellule, mostrano "sfrangiature" invece di superfici lisce e sane. Bisognerebbe fare più indagini, ma nessuno li finanzierà più.
  • Stimolazione del cervello: la PET al cervello mostra chiaramente che il cervello viene letteralmente "acceso" dalle onde radio di un cellulare. Il metabolismo del cervello improvvisamente raddoppia.
Cosa fare per proteggersi?
  • NON FARLI UTILIZZARE AI BAMBINI: è dimostrato che il loro cervello è centinaia di volte più sensibile e assorbe le radiazioni
  • NON AVVICINARLI ALLA TESTA: usare vivavoce o auricolari con il filo
Notizia presa da: http://www.ilgiorno.it/varese/cronaca/2012/10/25/792017-varese-origgio-novartis-vaccini.shtml

il ministero della Salute e l’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) dichiaravano la sospensione momentanea «a scopo cautelativo dell’utilizzo di vaccini influenzali Novartis autorizzati sul territorio italiano». Quasi mezzo milione di dosi che non verranno distribuite, perché ritenute potenzialmente pericolose.

«Dalla documentazione data da Novartis il 19 ottobre, emerge che l’azienda era a conoscenza delle anomalie riscontrate nei vaccini dall’11 luglio».  

«sulla base della documentazione presentata dall'azienda, ha stabilito la necessità di ulteriori verifiche circa la qualità e la sicurezza degli stessi, dal momento che questi potrebbero presentare una aumentata reattogenicità, cioè la capacità di indurre effetti collaterali e reazioni indesiderate.»
 

mercoledì 19 settembre 2012

Una dieta sana come cura per il cancro al colon

La notizia di oggi è che il Sig. Allan Taylor pare che sia guarito da un tumore al colon ormai inoperabile e che, nonostante le cure classiche (chemioterapia e operazione chirurgica), si stesse diffondendo a tutto l'intestino, solo con una dieta a base di frutta e verdura. Potete leggere le fonti qui:
I tumori sono insidiosi, possono regredire per poi ripresentarsi, ma di sicuro il Sig. Taylor ha allungato la sua vita di parecchio. Se non avesse cambiato dieta oggi sarebbe morto, mentre attualmente gode di ottima salute.
Quali sono i punti importanti della dieta "miracolosa" del Sig. Taylor?
Eccoli:
  • niente carne rossa
  • niente latte e derivati del latte
  • una specie di tè con l'erba d'orzo (un cucchiaino in acqua calda a mattina e sera)
  • molta frutta e verdura
  • erba in polvere, spezie curry, semi di albicocca e compresse di selenio
I primi due punti sono attualmente molto dibattuti anche dalla comunità scientifica, molti studiosi considerano la carne rossa alla lunga non salutare. Anche per il latte e i latticini si comincia a richiedere forte moderazione.
Il Sig. Taylor è comunque convinto che il punto cruciale della sua dieta sia il tè con erba d'orzo (in inglese powdered barley grass).
Senza dubbio è innegabile che per le malattie dell'intestino la dieta sia il fulcro per evitare malattie o per cercare di curarle.
Ora tocca a i ricercatori capire quali siano gli elementi della "dieta Taylor" che abbiano avuto veramente effetto e quali no.

martedì 18 settembre 2012

Articolo della CNN

Qui trovate un articolo della CNN sulla situazione italiana: http://edition.cnn.com/2012/09/10/business/italy-economy-suicide/index.html?hpt=hp_bn6

Vi riporto una veloce traduzione:

Torrevecchia Teatina, Italia (CNN) - Sei mesi fa, un muratore italiano in debito su le tasse scrisse un biglietto a sua moglie di 27 anni, poi si è cosparso di benzina e si è dato fuoco all'esterno di un ufficio delle imposte Bologna. Egli, Giuseppe Campaniello, morì nove giorni dopo.
"Era una brava persona", ha detto la vedova, Tiziana. "Non gli è stata data la possibilità di riscattare se stesso perché è quello che voleva fare. Se Giuseppe avesse avuto la possibilità, avrebbe pagato il suo debito, non perché non guadagnava 20.000 € al mese . "
Ha unito con altre donne i cui mariti sono tolti la vita in modo da formare un gruppo chiamato "Vedove Bianche" - le vedove bianche - a dimostrare che in questa crisi economica a lungo tirato fuori, il costo non può essere calcolato su un modulo fiscale.
Italia "vedove bianche" sono l'esempio più recente del costo emotivo della crisi del debito e le misure di austerità stanno assumendo Europa. Nella prima metà dello scorso anno, i tassi di suicidi in Grecia sono saliti alle stelle, oltre il 40% anno in anno, secondo i dati del ministero greco della salute. Nel Regno Unito - non fa parte della zona euro, ma la cui economia è anche lottando come si entrasse in una doppia recessione - hanno scritto i ricercatori il mese scorso sul British Journal of Medicine che la recessione 2008-2010 potrebbe aver portato più di 1.000 le persone a suicidarsi.
Ora, come l'Italia, la terza economia della zona euro, affronta la pressione del mercato di effettuare tagli dopo che i suoi costi di finanziamento sono aumentati pericolosamente, i suicidi per "austerità" che sono nati in Grecia, ora compaiono qui. Per decenni, era comune per gli italiani non pagare le tasse, ma con la crisi finanziaria, il gettito fiscale è diventato più aggressivo.
Problemi fiscali sempre più grandi, e difficoltà finanziarie, hanno spinto alcuni a togliersi la vita. Anche se le statistiche sono difficili da trovare, una associazione italiana delle piccole imprese dichiara suicidi legati al disagio economico sono il doppio di quello che erano 10 anni fa.
A Roma un imprenditore, Mario Frasacco, 59 anni, si è sparato al petto lo scorso aprile. La sua fabbrica, che produceva accessori in alluminio, è ora fallita e i suoi 10 lavoratori disoccupati.
Tragedia familiare racconta la storia della Grecia
La figlia del Sig. Frasacco, Giorgia, ha lavorato con lui e sapeva che stava avendo difficoltà finanziarie, ma non aveva la minima traccia che stava contemplando il suicidio. "Il giorno prima di uccidersi, l'ho salutatolui, come ho sempre fatto prima di andare a casa", ha ricordato. "Non ho mai letto nei suoi occhi il disagio che avrebbe portato a questo. Dopo cinque mesi, non riesco a trovare una giustificazione per quello che ha fatto."
Per i superstiti di questi suicidi economiche, vi è la rabbia che il governo ha cercato di massimizzare le entrate e tagli alla spesa, non importa il costo umano. Per Tiziana, si è lasciato con domande su come affrontare - emotivamente e finanziariamente - all'indomani della morte del marito.
"Chi mi assumere ogg ai 48 anni, quasi 49? Chi?" chiede. "Dove posso andare? Devo diventare una prostituta? Perché è lì che ci portano. O dovrei suicidarmi e solo uscire di strada e di essere un problema in meno per il governo?"

venerdì 14 settembre 2012

I vecchi politici hanno paura

Un piccolo post di sfogo, i politici oggi hanno paura. Sono chiusi dentro le loro stanze a rimuginare come evitare le prossime elezioni. Non parlano pechè hanno imparato la lezione di Berlusconi, più parli di un personaggio, nel bene o nel male, più gli fai pubblicità alle prossime elezioni.
Hanno paura di Beppe Grillo e del movimento a 5 stelle, una paura talmente grande da aver "vietato" di nominarlo, si usano solo termini molto generici, tipo: antipolitica, ingovernabilità.
Hanno paura, e hanno ragione ad avere paura, sarebbe la loro fine. Sarebbe la fine del sistema clientelare, della corruzione a tutti i livelli, dovrebbero cercarsi un lavoro, un lavoro vero.
Il movimento 5 stelle a tra gli obbiettivi del loro progamma elettorale (clicca qui per leggerlo tutto) hanno:
  • Abolizione dei rimborsi elettorali
  • Riduzione a due mandati per i parlamentari e per qualunque altra carica pubblica
  • Eliminazione di ogni privilegio particolare per i parlamentari, tra questi il diritto alla pensione
    dopo due anni e mezzo
  • Divieto per i parlamentari di esercitare un’altra professione durante il mandato
  • Divieto di cumulo delle cariche per i parlamentari (esempio: sindaco e deputato)
  • Approvazione di ogni legge subordinata alla effettiva copertura finanziaria

Solo questi punti da soli annienterebbero la quasi totalità della  corruzione attuale.
Hanno già ottenuto  l'abolizione del Lodo Alfano, e ancora non sono in parlamento.
Agli attuali politici non importa nulla della disastrosa situazione economica italiana, sanno che sono sull'orlo di uscire dal parlamento e non rientrarci più.
Ogni giorno rivedono i sondaggi, provano con una nuova formula della legge elettorale, ma è sempre peggio: ogni giorno sale il gradimento, il movimento a 5 stelle viaggia su numeri che vanno dal 30% al 40%, sta diventando il primo partito in Italia e non è ancora entrato in parlamento.
Non c'è legge elettorale basata sui voti che li potrà estromettere dal parlamento.
Quindi i vecchi politici stanno pensando ad un Monti bis, nessuna elezione, tutti seduti sulle proprie poltrone a intascarsi uno stipendio senza fare nulla.
C'è solo una variabile incognita a tutti: come reagirà l'italiano medio?
Fino ad ora ha accettato tutto passivamente, ma se si arrabbiasse come il cittadino greco medio, contando che noi siamo 6 volte di più,  avremo una reazione 6 volte maggiore?
Se così fosse avremmo Roma, Milano, Torino in fiamme, le scorte non basterebbero e si andrebbe ad una situazione che non solo eliminerebbe (fisicamente, leggasi uccisioni sommarie) la vecchia politica, ma sarebbe la fine della democrazia vera sotto ogni punto di vista.
Ed è a questo che i vecchi politici al governo pensano: è meglio andarsene (elezioni), o rischiare di far saltare la nazione ma, se tutto va bene rimanere qui seduto in parlamento altri 5 anni (niente elezioni)?
Ovviamente nessuno è in grado i predire il futuro, ma mi fa una rabbia vedere i vecchi politici attuale fare dichiarazioni più vuote del solito, totalmente al di fuori della situazione italiana, senza nessuna idea, senza nessuna soluzione, solo a pensare a riprendere la poltrona alla prossima elezione.
Se scoppiasse una rivoluzione, vi assicuro che le dichiarazioni di questi giorni mi fanno talmente prudere le mani, che mi ci metterei anch'io in mezzo a dare un bel calcio nel sedere a chi se lo merita.
Ecco, ora mi sono sfogato!

lunedì 3 settembre 2012

La crisi: siamo solo all'inizio

Inserisco qui una notizia che non è passata da nessuna parte, visto il tono di "Vicino alla fine della crisi" detto dal primo ministro Monti, ecco degli stralci di lettere private sia del Segretario del Papa Ganswein, sia di Gotti Tedeschi direttore dello IOR (la banca dello stato del Vaticano), indirizzate direttamente a Sua Santità Papa Benedetto XVI; trapelata grazie all'opera di Paolo Gabriele (maggiordomo del Papa) e pubblicate sul libro di Gianluigi Nuzzi "Sua Santità":


Georg Gànswein del giugno 2011:
La crisi economica in corso (non solo non ancora conclusa, bensì ancora all'inizio) e le conseguenze dello squilibrato processo di globalizzazione che ha forzato la delocalizzazione accelerata di molte attività produttive, ha trasformato il mondo in due aree economiche: i paesi occidentali (Usa ed Europa) consumatori e sempre meno produttori e i paesi orientali (Asia e India) produttori e non ancora equilibratamente consumatori. Questo processo ha conseguentemente creato un conflitto fra le tre funzioni economiche dell'uomo occidentale: quella di lavoratore e produttore di reddito, quella di consumatore di beni per lui più convenienti, quella di risparmiatore e investitore dove ha maggiori prospettive di guadagno. Il paradosso che si evince è che l'uomo occidentale produce ancora reddito lavorando in imprese domestiche, ma sempre meno competitive e perciò a rischio d'instabilità. Compra i beni più competitivi, prodotti altrove. Investe in imprese non domestiche, in paesi in cui l'economia cresce perché si produce. In pratica, rafforza imprese che creano occupazione altrove e persino competono con quella dove lui lavora. Finché detto uomo resta senza lavoro, non può consumare più e tanto meno risparmiare.


Per Gotti Tedeschi siamo vicini a un cortocircuito nelle economie dei paesi più vicini alla Chiesa:
Questo conflitto, non gestito, sta provocando una crisi strutturale nell'economia del mondo occidentale ex ricco. Ma questo mondo occidentale è anche quello le cui radici sono cristiane (Europa e Usa), che è evangelizzato e ha finora sostenuto la Chiesa con le sue risorse economiche. In pratica, grazie al processo di delocalizzazione, la ricchezza si sta trasferendo dall'Occidente cristiano all'Oriente da cristianizzare. In specifico, in Occidente, ciò comporta:
  • minor sviluppo economico (o persino negativo), minori redditi, minori risparmi, minori rendimenti dagli investimenti locali, maggiori costi per sostenere l'invecchiamento della popolazione, ecc.
  • maggior conseguente ruolo dello Stato in economia, maggiore spesa pubblica e maggiori costi. Esigenza di maggiori tasse, minori privilegi ed esenzioni fiscali, maggiori rischi.

Come si vede i problemi economici di USA ed Europa non si possono risolvere senza un'azione forte e incisiva che vieti o imponga tasse molto alte agli investimenti in paesi "esterni", come Cina e India. La crisi è all'inizio, la ricchezza si sta distribuendo nel mondo, ma non in senso virtuoso, cioè creandola; ma solo spostandola da i paesi storicamente ricchi, a quelli storicamente poveri.
La soluzione per portare benessere in tutto il mondo non è semplice, nè chiara a nessuno. Mantenere i paesi "in via di sviluppo" in una eterna povertà, non è eticamente giusto; d'altra parte non si può livellare il benessere mondiale rinunciando a tutte le conquiste sociali  (sindacati, diritti/doveri, leggi) che abbiamo ottenuto con tanta fatica, solo per adeguarci a modelli sbagliati ma più convenienti economicamente agli industriali.

mercoledì 3 marzo 2010

Patate OGM

La Ue ha autorizzato la coltivazione di una patata transgenica brevettata dal gruppo tedesco Basf, detta Amflora e destinata alla produzione di colle. I favorevoli a questa innovazione spiegano che in questo modo — come sempre con gli Ogm— si eviteranno una serie di procedure chimiche assai dannose. I contrari ribattono che dalla patata Basf si ricaverà, come residuo della lavorazione della colla, un amido che sarà poi utilizzato come mangime per gli animali. È falso quindi— dicono— che non entrerà alla fine nel nostro ciclo alimentare. E questo è grave perché la modificazione genetica apportata a questa patata la rende resistente ad alcuni antibiotici. Quindi, mangiandola attraverso la carne degli animali che se ne sono nutriti, non saremo più in grado di essere curati per certe malattie.
Il professor Da Fez del Cnr sostiene però che l’unico antibiotico a cui Amflora è resistente è la canamicina (o kanamicina), che ormai secondo lui non è presente in nessun farmaco. E poi i nostri batteri intestinali sarebbero, a suo dire, ormai resistenti per conto loro a questa kanamicina, come minimo una volta su due.
A chi credere? E CHI SE NE FREGA! IO NON LI VOGLIO E BASTA QUESTI RISCHI PER LA MIA SALUTE!!!!

domenica 26 aprile 2009

Truffe on-line: istruzioni per l'uso

Ecco una panoramica di come funziona il crimine informatico:

La visione che Fortinet ha del crimine informatico in generale e del phishing in particolare è quella elaborata da Guillaume Lovet, guru della sicurezza nonché Emea Threat Response Team Leader di Fortinet, e illustrata a più riprese in sede di Virus Bulletin Conference. Secondo Lovet, il cyber crime è cresciuto parallelamente all'aumento delle transazioni con le carte di credito sul web e al proliferare dei conti correnti bancari online. Il gioco è semplice: una volta che si è entrati in possesso delle informazioni finanziarie relative a un conto e a una carta di credito, non solo si può rubare senza essere scoperti, ma, attraverso un processo automatizzato guidato da virus, continuare a rubare per un numero infinito di volte. Sul "mercato" esistono molti metodi per ottenere i dati delle carte di credito e dei conti correnti: ogni metodo comporta un mix di rischi, spese e capacità. Come dire, a ogni cybercriminale il suo. Chi vuole tagliare la testa al toro acquista il "prodotto finito".

Prendiamo l'esempio di un conto corrente online. Il prodotto, rappresentato dalle informazioni necessarie per ottenere un controllo "autorizzato" sul conto, costa 400 dollari, una cifra bassa per il poco lavoro necessario e il rischio limitatissimo che si corre. Transazioni, afferma Lovet, che avvengono in chatroom (Internet Relay Chat) nascoste, in cui i 400 dollari diventano denaro virtuale, visto che il denaro virtuale non è regolato da alcuna legislazione, è registrato in paesi offshore, può essere creato online e trasferito a conti di denaro reale in modo anonimo. Il lavoro viene svolto da 4 tipologie di persone, secondo una rigida divisione del lavoro. I "coder", veterani hacker che producono tool pronti all'uso come trojans, mailer e bot, o servizi come la creazione di un codice binario non rintracciabile dai motori Av, che saranno poi utilizzati dalla forza lavoro del crimine. Che sono i "kids", così chiamati per via dell'età, spesso al di sotto dei 18 anni. I kids acquistano, commerciano e rivendono gli elementi di base del crimine informatico, come mailing list di spam, php mailer, proxie, numeri di carte di credito host di hacker, pagine scam,...I "drop", in genere basati in paesi in cui le leggi anti-cybercrime sono quasi del tutto inesistenti (Bolivia, Indonesia e Malesia, per esempio), trasformano in denaro reale il denaro virtuale. Infine, i "mob", vere e proprie figure professionali del crimine organizzato, operano con tutte o alcune delle figure sopra descritte. Per avere il controllo di un conto bancario sempre più spesso si usano tecniche di phishing. I tool di phishing si acquistano facilmente e con pochi soldi: una lettera di scam o una pagina di scam in un linguaggio a scelta, una lista di spam, una selezione di mailer php per inviare 100mila mail in sei ore, un sito web per ospitare per alcuni giorni la pagina di scam, e infine una carta di credito rubata ma valida con cui registrare un dominio.

Un elenco che costa poco meno di cento dollari, a fronte di ritorni che possono essere anche del 300% e molto di più. Ritorni ancora più grandi si possono ottenere utilizzando i "drop" per convertire il denaro in contante. I rischi sono però alti: i drop richiedono commissioni fino al 50% del valore del conto, lasciano tracce "fisiche", e qualche volta derubano il phisher. Tuttavia, secondo i calcoli di Lovet, il phisher che paga commissioni e subisce furti ha comunque un ritorno che oscilla tra le 40 e le 400 volte l'investimento iniziale. Nelle operazioni su larga scala, proprie di grandi organizzazioni del crimine organizzato, sono utilizzati conti offshore; un processo più complicato e costoso, ma anche più sicuro. Se il phishing si aggiunge alle altre attività cyber criminali basate sull'hacking e sulle tecnologie virus, si trova un ricco ecosistema di microaziende e organizzazioni internazionali che lavorano insieme in maniera produttiva, ricavando profitti notevoli.

Proteggere le reti con firewall stand alone, apparecchiature di intrusion prevention, anti virus e anti spyware non basta. Secondo Lovet, è necessaria una seria legislazione internazionale e un coordinamento capace di superare i confini dei singoli stati. Ma è anche necessario elaborare una risposta creativa da parte delle organizzazioni sotto tiro. Le soluzioni di sicurezza reattiva "pezzo a pezzo" stanno lasciando spazio a sistemi di sicurezza multi-threat unificati. Invece di installare, gestire e mantenere differenti dispositivi, le organizzazioni, dice Lovet, possono consolidare le loro funzionalità di sicurezza in un unico apparecchio. Queste misure combinate, unite a una maggior consapevolezza degli utenti, sono al momento la contromisura più efficace contro il cybercrime.

Fotovoltaico, pannelli invenduti e guerra dei prezzi

Per chi sceglie il fotovoltaico, i prezzi dei materiali sono in ribasso:


Solo ottanta giorni fa sembrava ancora in crescita esponenziale. I consuntivi del 2008, per l'industria fotovoltaica, si erano appena chiusi a oltre 20 miliardi di dollari, cinque volte quelli del 2005. «Eppure, da allora, è cambiato tutto – spiega Paula Mints, analista della Navigant Consulting, azienda di ricerca sul fotovoltaico globale – oggi l'industria vive un clima completamente diverso, di sovraccapacità produttiva, di moduli e pannelli invenduti e accumulati nei magazzini, e di vera e propria guerra dei prezzi». E' lo scenario presentato durante l'ultima conferenza dell'Epia (European Photovoltaics Industry Association) a Francoforte, centrata sull'impatto della crisi sull'industria fotovoltaica.


Che cosa è successo in questi ottanta giorni? Primo, è improvvisamente finito il boom fotovoltaico spagnolo. L'anno scorso il governo di Madrid ha generosamente incentivato, con danari pubblici, la bellezza di oltre 2 gigawatt di campi solari, per ben il 42% di tutto ciò che di fotovoltaico si è istallato nel mondo nel 2008. E massima parte di questi moduli provenivano dall'Asia e dalla Cina (che ormai fanno il 40% della produzione). Poi, a fine 2008 (anche a causa dello scoppio della sua bolla immobiliare e finanziaria) il governo Zapatero ha drasticamente deciso un tetto di un quarto agli ammontari incentivabili. Risultato: un pari taglio secco nelle istallazioni e decine di migliaia di posti di lavoro in libertà. E proprio nel momento in cui numerose nuove fabbriche solari entravano a regime, finanziate dal boom degli anni precedenti. «Con una capacità produttiva quasi raddoppiata - spiega Kai Malkwitz di PvXchange, il maggior portale online sul settore – da 5 gigawatt nel 2008 a circa nove stimati quest'anno».
«Aggiungiamo al menu la crisi finanziaria globale – continua Mints – il crollo dei corsi immobiliari, la caduta dei consumi delle famiglie e il credito congelato. I fondi oggi sono più scarsi per tutti i partecipanti al mercato, siano essi piccoli investimenti immobiliari su tetti solari quanto grandi campi fotovoltaici. Senza contare i flussi di capitale alle start-up».
Risultato: all'inizio del 2009 Navigant stimava circa 1,4 gigawatt di celle, moduli e pannelli accumulati e invenduti nei magazzini, lungo tutta la filiera, dai maggiori produttori fino agli istallatori. «E ciascuno di essi è in concorrenza con tutti gli altri. Di qui la forte spinta al ribasso dei prezzi». Che, tra i produttori asiatici, supera il 20%. Mentre, tra i produttori tedeschi (attestati su un mercato più stabile) per ora non scende oltre il 10%. Ma le punte dei ribassi spesso arrivano al 50%.

Bolla fotovoltaica quindi? È ancora presto per dirlo. Di sicuro i primi effetti del grande programma di stimolo sulle rinnovabili deciso dall'amministrazione Obama non si faranno sentire prima dell'estate, con l'avvio dei primi finanziamenti da parte del Doe (Dipartimento dell'Energia Usa), orientati però più al sostegno della Ricerca e Sviluppo che alla ripresa del mercato. «Che si muoverà davvero - dice Mints - soltanto quando la crisi di fiducia e di credito verrà superata».

Intanto, della guerra dei prezzi dovrebbero in parte avvantaggiarsi i mercati europei. Oltre alla Germania che, secondo Eupd Research, anche nel 2009 dovrebbe continuare a crescere al 6% (fino a quasi 1,8 gigawatt) entreranno in scena la Francia (+43% a 540 magawatt) e l'Italia (+8% a 450 megawatt) mentre la Spagna resterà praticamente ferma. Previsione conservativa, quella di Eupd Research sull'Italia. «Un mercato che negli anni scorsi si è mosso soprattutto sui tetti fotovoltaici delle imprese - spiega Markus Wackerbeck, analista capo – mentre il residenziale non è decollato e i grandi campi fotovoltaici trovano oggi forti difficoltà sia nelle autorizzazioni amministrative che nei finanziamenti».

Esito finale: almeno nel 2009 l'Italia non conoscerà quantomeno il boom drogato spagnolo, che l'anno scorso di fatto ha imposto al governo il blocco degli incentivi. Però, anche, un'opportunità persa: con i prezzi in rapida caduta la possibilità di accelerare sul fotovoltaico (ancora più conveniente, oggi in Italia, nel rapporto tra costi e rendimenti ventennali da tariffa incentivata) limitando il valore importato e anche con un effetto di rafforzamento delle imprese che producono in Italia i moduli, i sistemi, installano e certificano gli impianti.
Durerà non più due - tre anni questa crisi fotovoltaica da sovrapproduzione relativa e da discesa dei prezzi - prevedono gli analisti. Nel frattempo vi sarà una sicura selezione tra le imprese (a favore dei maggior nomi, come Q-Cells, Suntech, Sharp, First Solar e Kyocera) ma poi il mercato ripartirà. «E l'Italia, prevede Winfried Hoffman, presidente dell'Epia (l'associazione fotovoltaica europea) all'appuntamento tra due anni si presenterà probabilmente in condizioni di «grid parity», quindi con la possibilità di ridurre nettamente le tariffe incentivate. Magari destinando i fondi pubblici verso interventi strutturali sulla rete elettrica (compresi cruciali sistemi di storage) in grado di sfruttare pienamente l'energia solare fotovoltaica divenuta adulta».

Coca Padana

La segretaria del gruppo parlamentare della Lega Nord è stata arrestata a Lugano. Aveva otto chili di cocaina nella valigia dentro vaschette avvolte in carta stagnola. Un quantitativo pari a 200.000 dosi.Il commissario ticinese Armando Scano non ha creduto alla modica quantità anche se la coca sequestrata è appena sufficiente per un mese di ronde padane.

I Testimoni di Geova e il terremoto in Abruzzo

La religione può salvare la vita di una persona o farla entrare (in anticipo) nel regno dei cieli. In Abruzzo i Testimoni di Geova si sono salvati, i cattolici hanno raggiunto il Paradiso. I geoviani, prima del terremoto, hanno avvertito i membri della loro comunità del pericolo. Raccomandato di dormire in macchina e di tenere con sé delle valigie con il necessario. Sono tutti sopravvissuti.
Vescovi, arcipreti e parroci non erano al corrente di nulla? Non hanno sentito la necessità di denunciare il pericolo? Forse si, forse no. Le campane delle chiese sono rimaste mute. La voce della Chiesa non ha prodotto la più piccola eco prima del sisma. Se Bertolaso fosse stato un Testimone di Geova gli abruzzesi non avrebbero pianto centinaia di morti. Per Radio Maria il terremoto è stato voluto dal Signore perché anche gli abruzzesi partecipassero alla sofferenza della sua Passione...
"Gentile Signor Beppe Grillo,
chi le scrive lo fa da una parte dell'Abruzzo che, grazie a Dio non ha subito danni, (paura a parte) visto che vive sulla costa.
Non posso darle torto quando sottolinea il fatto che, visto che da mesi l'Aquila era soggetta a forti scosse, si poteva fare di più.
E le segnalo un fatto che lo conferma.
Ho molti parenti e conoscenti che sono appartenenti ai testimoni di Geova. Questa comunità è molto unita pronta a soccorrersi a vicenda e, in occasione del terremoto, le comunità vicine si sono subito mobilitate per soccorrere i confratelli che ne avevano bisogno.
Su richiesta di mio figlio, membro attivo di questa religione, e anche perché desiderosa di rendermi utile, ho reso disponibile la mia casa e mi sono preparata per ospitare una famiglia, (una coppia con due ragazzi) e mi sono preoccupata di quello che poteva servire con urgenza loro, immaginando non avessero più nulla.
Immagini la mia meraviglia nel vederli arrivare con i bagagli al seguito!
Così mi hanno spiegato che già settimane prima, in tutte le comunità de l'Aquila interessate da fenomeni sismici, alle loro riunioni settimanali, era stato suggerito loro come prepararsi ed essere pronti ad un eventuale cataclisma. Era stato trattato con cura l’argomento ed erano state date delle vere e proprio direttive pratiche: preparare valigie con l'occorrente per le prime necessità, non solo abiti ma anche coperte, scorte di viveri e bottiglie d'acqua. Tenere sempre le macchine pronte e cariche ma evitare di parcheggiarle nei garage ma parcheggiare al sicuro, in spazi aperti. Tenere sempre i telefonini a portata di mano.
Tutto questo tratto da un articolo del giornalino "Svegliatevi" che era stato stampato l'anno scorso e che trattava proprio di questo.
Infatti, dei più di 200 testimoni di Geova cittadini dell'Aquila nessuno è rimasto vittima del sisma. E so di sicuro che molti altri, parenti e vicini di casa devono almeno la vita a queste informazioni.
Tutto questo mi ha lasciato a bocca aperta!
Incredibilmente, seguendo pochi ed utili accorgimenti una piccola comunità religiosa ha salvato molte vite! Ma allora mi chiedo: cosa sarebbe successo se l'intera città avesse avuto le stesse pratiche informazioni?
Ora lascio a lei trarre le opportune conclusioni.
Un grosso GRAZIE dal profondo del cuore per le sue battaglie!" M. B.

Biblioteca universale gratuita patrocinata dall'UNESCO

Di Giovanni Arata

Una cartina dei cinque continenti incorniciata su sfondo blu e, dentro, le miniature di nove opere rare tra mappe, manoscritti, fotografie d'epoca. Sono queste le immagini che accolgono il visitatore di World Digital Library (WDL, http://www.wdl.org/en/), la biblioteca globale online appena inaugurata dall'UNESCO. Dentro il sito c'è molto di più: sono oltre 1200 le opere rare, provenienti da ogni epoca e luogo, disponibili per il navigatore in forma completamente accessibile e gratuita.

WDL

L'idea per WDL, inaugurata presso la sede parigina dell'UNESCO, è stata lanciata nel 2005 dal Direttore della Library of Congress statunitense James H. Billington. Ma negli anni successivi, spiega 01Net, hanno aderito al progetto una quantità di biblioteche nazionali e istituzioni culturali di ogni parte del mondo, ed oggi il sito conta su collaborazioni di ogni tipo e provenienza.
Il risultato è un fondo di oltre 1200 pezzi rari, appartenenti ad età e spazi geografici differenti. È allora possibile visualizzare opere antichissime come un manoscritto giapponese di poco precedente l'anno mille o navigare all'interno della prima mappa rinascimentale recante la dicitura "America".

Inoltre, osserva CrunchGear, i progettisti hanno associato a ciascun "pezzo" una scheda descrittiva, disponibile in sette lingue. E, per facilitare le ricerche, il motore accoglie indicizzazioni differenziate per area geografica, periodo storico, tipologia di documento, tema.

L'obiettivo dell'iniziativa, ha spiegato Billington nel corso della conferenza stampa di presentazione, è quello di "promuovere la comprensione e lo scambio tra paesi e culture differenti".

Dal brutale punto di vista dei numeri, la portata di WDL è ancora piuttosto circoscritta: difficile raffrontare i poco più di mille pezzi qui proposti con gli oltre sette milioni già digitalizzati da Google Book Search, od i cinque di Europeana. Allo stesso tempo, i responsabili sottolineano che quella varata nei giorni scorsi è solo la fase 1 di un progetto che potrebbe conoscere sviluppi molto più ampi. "WDL è un progetto aperto, e oggi non sappiamo quanto grande potrà diventare - ha detto ancora Billington - Fino ad oggi, il nostro obiettivo è stato quello di definire uno standard di qualità elevato, sul quale poter costruire. La quantità verrà successivamente".

WDL potrebbe altresì porre nuovi problemi anche in materia di copyright. Stando a quanto riportato nelle note legali del sito, infatti, l'impiego di ogni dato documento deve tenere conto delle normative in vigore nel paese di provenienza, ma anche di quelle internazionali e di quelle in vigore nel paese di destinazione. E considerando che alcuni pezzi sono vecchi di migliaia di anni, si tratterebbe senz'altro dell'applicazione delle normative sul copyright più estensive di sempre.

I deputati inglesi si allungano le ferie: Parlamento chiuso per 12 settimane

Fa piacere sapere che la classe politica europea è costituita uniformemente da cialtroni.

Saranno ben 82 i giorni di vacanza dei deputati del parlamento britannico quest'estate. L'Evening Standard fa sapere che per le vacanze estive i parlamentari britannici si sono autoregalati una settimana in più, arrivando così a staccare la spina dal 22 luglio per ben 12 settimane. Immediate le polemiche, da parte dell'opposizione, ma anche di esponenti laburisti, per la quale il programma di governo è talmente succinto che di fatto i parlamentari non hanno di cosa occuparsi.

I conservatori attaccano invece direttamente il premier Gordon Brown (la decisione sulle ferie viene presa dai leader parlamentari della maggioranza laburista), chiedendogli di intervenire per far cambiare questa decisione. «Nel mezzo di una delle peggiori recessioni che questo paese ha dovuto affrontare e con l'attuale calo di fiducia nei politici - ha detto all'Evening Standard il leader del partito liberal-democratico, Nick Clegg - la gente sarà quantomeno stupita di sapere che il parlamento non si riunirà per 82 giorni».

venerdì 17 aprile 2009

Lucio Stanca, uno stipendio "responsabile"

Lucio Stanca, è stato il responsabile del portale italia.it del costo di 45 milioni di euro. Il portale non decollò mai e fu chiuso per disperazione da Rutelli.
EXPO 2015 non poteva fare a meno di questo insigne personaggio. E' stato nominato amministratore delegato di EXPO 2015 spa. Compenso 450.000 euro l'anno. 300.000 fissi e 150.000 di bonus. E' stato ringraziato dalla Lega per "il suo senso di responsabilità". Stanca infatti si è accontentato. Prima aveva chiesto 750.000 euro.
Ma quando cominceremo a parlare di tetto per gli incarichi pubblici?
Ma quando interdiremo veramente le persone dai pubblici uffici a vita?
Mah...